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Anche un solo episodio di percosse è causa di addebito

 Cass. Civ., Sez. I, ord., 22 settembre 2022, n. 27766 Le violenze fisiche costituiscono violazioni talmente gravi ed inaccettabili dei doveri nascenti dal matrimonio da fondare, di per sè sole quand’anche concretantisi in un unico episodio di percosse -, non solo la pronuncia di separazione personale, in quanto cause determinanti l’intollerabilità della convivenza, ma anche

Relazione sentimentale cessata e ripetuti messaggi WhatsApp, telefonate e appostamenti: giusta la condanna per molestie

Cass. Pen., Sez. I, Sent., 20 settembre 2022, n. 34821 Ai fini della sussistenza del reato di molestie di cui all’art. 660 c.p.  mediante l’invio di sms e messaggi WhatsApp, ciò che rileva è il carattere invasivo della comunicazione non vocale, rappresentato dalla percezione immediata da parte del destinatario dell’avvertimento acustico che indica l’arrivo del messaggio,

La casa familiare deve essere assegnata tenendo prioritariamente conto dell’interesse dei figli

Cass. Civ., Sez. VI -1, ord. 19 settembre 2022 n. 27374 La casa familiare deve essere assegnata tenendo prioritariamente conto dell’interesse dei figli minorenni e dei figli maggiorenni non autosufficienti a permanere nell’ambiente domestico in cui sono cresciuti, per garantire il mantenimento delle loro consuetudini di vita e delle relazioni sociali che in tale ambiente

I presupposti per l’assegno di mantenimento sono diversi da quelli previsti per l’assegnodivorzile.

Cass. Civ., Sez. VI – 1, Ord., 04 agosto 2022, n. 24249 La separazione personale, a differenza dello scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, presuppone la permanenza del vincolo coniugale, sicché i “redditi adeguati” cui va rapportato, ai sensi dell’art. 156 c.c., l’assegno di mantenimento a favore del coniuge, in assenza della condizione

La figlia può chiedere il pagamento diretto soltanto se assume il ruolo di parte nel giudizio

 Cass. Civ., Sez. I, ord., 8 luglio 2022, n. 21749 In materia di separazione dei coniugi, la legittimazione “iure proprio” del genitore a richiedere l’aumento dell’assegno di mantenimento del figlio maggiorenne non ancora autosufficiente economicamente, che non abbia formulato autonoma richiesta giudiziale, sussiste quand’anche costui si allontani per motivi di studio dalla casa genitoriale, qualora

Il lavoro casalingo della moglie va qualificato come contributo alla conduzione familiare

 Cass. Civ., Sez. VI – 1, ord., 17 agosto 2022, n. 24826 L’assegno divorzile deve assicurare all’ex coniuge richiedente, in ragione della sua finalità composita – assistenziale, perequativa e compensativa -, un livello reddituale adeguato al contributo dallo stesso fornito in ogni ambito di rilevanza declinato tramite i suddetti parametri, mediante complessiva ponderazione dell’intera storia

Per la riduzione dell’assegno divorzile, il coniuge onerato deve dare prova che il beneficiario abbia concrete possibilità di lavorare.

Cass. Civ., Sez. VI, ord. 20 luglio 2022, n. 22758 L’ipotetica ed astratta possibilità lavorativa o di impiego, da parte del coniuge beneficiario di assegno di divorzio, non incide sulla determinazione dell’assegno stesso, salvo che il coniuge onerato non fornisca la prova che il beneficiario abbia l’effettiva e concreta possibilità di esercitare un’attività lavorativa confacente

Non è esclusa la corresponsione dell’assegno sociale per il coniuge che in sede di separazione accetta un contributo al mantenimento inadeguato.

Cassazione civile sez. VI, 26/07/2022, n.23305 Ai fini del riconoscimento dell’assegno sociale ex art. 3, comma 6, della L. n. 335 del 1995, il diritto alla corresponsione prevede come unico requisito lo stato di bisogno effettivo del titolare, desunto dall’assenza di redditi o dall’insufficienza di quelli percepiti in misura inferiore al limite massimo stabilito dalla

Il coniuge può scegliere il luogo di sepoltura del consorte solo in assenza di una volontà espressa

Cass. civ., sez. I, ord., 13 luglio 2022, n. 22180 Questo è il principio indicato dalla Suprema Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 2218/2022, emessa nella camera di consiglio del 1° luglio 2022 e depositata il successivo 13 luglio. L’ordinanza chiarisce l’ambito di applicabilità del principio generale indicato dalla sentenza della Suprema Corte n. 12143/2006, che prevede,

Legittima la liquidazione secondo equità delle spese a favore del genitore che ha provveduto al mantenimento del figlio fin dalla nascita se l’importo non è altrimenti quantificabile nel suo preciso ammontare.

Cassazione civile sez. I, 13/06/2022, n.19009. In materia di filiazione naturale, il diritto al rimborso delle spese a favore del genitore che ha provveduto al mantenimento del figlio fin dalla nascita, ancorché trovi titolo nell’obbligazione legale di mantenimento imputabile anche all’altro genitore, ha natura in senso lato indennitaria, in quanto diretto ad indennizzare il genitore,

Lo stato di adottabilità del minore come extrema ratio.

Cassazione civile sez. I, 13/06/2022, n.19012 La Suprema Corte di Cassazione precisa che “Il prioritario diritto del figlio di vivere con i suoi genitori e nell’ambito della propria famiglia impone particolare rigore nella valutazione dello stato di adottabilità dello stesso, ai fini del perseguimento del suo superiore interesse, potendo questo diritto essere limitato solo ove

IL DIRITTO DI GODIMENTO DELLA CASA FAMILIARE NON INCIDE SULLA DETERMINAZIONE DEL CONGUAGLIO DOVUTO ALL’ALTRO CONIUGE IN SEDE DI DIVISIONE

Cassazione civile Sez. Unite, 09/06/2022, n.18641 Nel caso in cui lo scioglimento della comunione immobiliare si attui mediante attribuzione dell’intero al coniuge affidatario della prole, il valore dell’immobile oggetto di divisione non può risentire del diritto di godimento già assegnato allo stesso a titolo di casa coniugale, poiché esso viene a essere assorbito o a

È escluso l’assegno divorzile se l’ex coniuge non utilizza le proprie competenze professionali.

Cassazione civile sez. I, 09/06/2022, n.18697. La Suprema Corte di Cassazione, conferma l’orientamento giurisprudenziali tale per cui “il riconoscimento dell’assegno di divorzio, cui deve attribuirsi una funzione assistenziale ed in pari misura compensativa e perequativa, richiede l’accertamento dell’inadeguatezza dei mezzi o comunque dell’impossibilità di procurarseli per ragioni oggettive, attraverso l’applicazione dei criteri di cui alla

Figlio maggiorenne convive con la madre viene arrestato per spaccio: va revocata l’assegnazione della casa coniugale all’ex coniuge.

Cassazione civile sez. VI, 26/05/2022, n.17075. Ai fini del riconoscimento dell’obbligo di mantenimento dei figli maggiorenni non indipendenti economicamente, ovvero del diritto all’assegnazione della casa coniugale, il giudice di merito è tenuto a valutare, con prudente apprezzamento, caso per caso e con criteri di rigore proporzionalmente crescenti in rapporto all’età dei beneficiari, le circostanze che

L’obbligazione assunta da un coniuge per soddisfare bisogni familiari non pone l’altro coniuge nella veste di debitore solidale.

Cassazione civile sez. II, 30/11/2021, n.37612 Nella disciplina del diritto di famiglia, introdotta dalla l. n. 151 del 1975, l’obbligazione assunta da un coniuge, per soddisfare bisogni familiari, non pone l’altro coniuge nella veste di debitore solidale, difettando una deroga rispetto alla regola generale secondo cui il contratto non produce effetti rispetto ai terzi. Tale

Invitare a dare le dimissioni, non è violenza privata

Cassazione penale, Sez. VI, sentenza 10 maggio 2022,n. 18481 In tema di reati contro la libertà morale, l’esistenza di una piena discrezionalità dell’autorità politica di revocare i commissari straordinari di un ente, esclude che la mera prospettazione a questi ultimi della alternativa tra la rassegnazione delle loro dimissioni e la revoca del loro incarico costituisca

Come poter esigere le somme maturate a titolo di mantenimento dei figli dal momento del deposito del ricorso alla statuizione finale? Basta un semplice precetto con notifica del titolo esecutivo oppure il decreto ingiuntivo come per le spese straordinarie oppure occorre altro?

Il mantenimento è un obbligo che può sorgere tanto dalla separazione giudiziale che da quella consensuale; in entrambi i casi si è posto il problema di individuare il dies a quo dal quale calcolare le somme da versare a tale titolo.Se con riguardo alla separazione giudiziale, la giurisprudenza, dopo un lungo dibattito, è giunta alla

Nullo il patto di versare una somma di denaro al coniuge in caso di futura separazione

Cass. civ., sez. VI – 1, ord., 13 aprile 2022, n. 11923 Con l’ordinanza in esame, la Suprema Corte è stata chiamata a pronunciarsi sulla validità di una scrittura privata sottoscritta da due coniugi: nello specifico, la scrittura prevedeva che il marito si impegnasse a versare 500mila euro alla moglie in caso di separazione. La Cassazione ha

Figlio maggiorenne non ancora laureato ma con problemi di apprendimento: permane l’obbligo di mantenimento

L’obbligo dei genitori di concorrere al mantenimento della prole, previsto dagli artt. 147 e 148 c.c., non cessa automaticamente al raggiungimento della maggiore età del figlio, ma permane fino a quando il genitore interessato non provi che questi abbia raggiunto l’indipendenza economica o che il mancato svolgimento di un’attività economica dipenda dalla sua inerzia o

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